Pubblicato da: CSpadoni | 25 giugno 2009

Poteva essere ‘l’alba degli orti viventi’…

… e invece la copertina di Nòva numero 179 apre con il titolo ‘Rivoluzione colturale‘.
Il podcast con la presentazione di questo numero di Nòva è disponibile qui

Fra gli altri, ad intervenire è Elena Comelli, autrice dell’articolo di apertura.
In copertina si racconta che l’agricoltura sta cambiando (o dovrebbe cambiare).
Non vi sono sufficienti terre per sostentare gli abitanti del pianeta. Una delle vie per il cambiamento consiste, secondo l’autrice, nel riportare l’agricoltura nelle città, dove si prevede che nei prossimi decenni abiterà l’80% dei ‘terrestri’.
Un’ipotesi perseguibile è quella dell’agricoltura verticale.
A partire dal 2007, se ne era già parlato nelle testate per cui scrivo:
‘Vertical Farm’: coltivazioni agricole in cima al grattacielo
Idea rivoluzionaria di un professore statunitense – 4 giugno 2007

Il futuro dell’agricoltura sarà nelle città?
Dal vertical farming all’agricoltura urbana idroponica sostenibile fino al grattacielo biomorfo, tutte le soluzioni per un’agricoltura più efficiente e sostenibile

Agricoltura urbana: la grande ‘Libellula’ di Vincent Callebaut
Un progetto di agricoltura verticale per New York: architettura d’avanguardia ed efficienza energetica a favore di un possibile sviluppo sostenibile

L’altro grosso ‘filone’ affrontato da Nòva è quello dell’efficienza dei campi. Si fa particolare riferimento alla necessità di aumentare la resistenza delle colture ai parassiti, grazie fra l’altro all’utilizzo dell’ingegneria genetica.
Non mi ‘torna’ però il concetto della possibile commistione fra agricoltura biologica e ingegneria genetica, citata in calce al podcast. A livello legislativo, attualmente, questa strada non è percorribile.
Concordo invece sulla possibilità di ridurre l’impiego di agrofarmaci (userei questo termine e non pesticidi, traduzione letterale dell’inglese pesticides), grazie all’impiego di varietà resistenti alle avversità. In Italia però il tema ‘transgenesi/cisgenesi’ è alquanto combattuto…

Per ulteriori info: NovaPrima

I limiti dello sviluppo frenano l’offerta di alimenti per un’umanità crescente. Saranno superati solo da un’agricoltura sostenibile. Viaggio tra le tecnologie per la produzione di cibo su una terra con nove miliardi di persone.

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