Pubblicato da: CSpadoni | 9 dicembre 2009

Inquadro, scatto, cerco

In due parole Google goggles
Sto camminando lungo le strade di Imola. Inquadro la Rocca con l’obiettivo del mio telefono, scatto una foto…
e sul display appaiono informazioni, dettagli, risultati di una ricerca.
Ma io non ho scritto nulla!
Invece di digitare una parola chiave in un rettangolo bianco, ho usato una foto, o meglio, la realtà come chiave della ricerca.
Non è successo realmente. Ma è possibile.
Si tratta del nuovo servizio ‘Google googles‘. Attualmente è un’applicazione di ricerca visuale impiegabile su telefoni equipaggiati con il sistema operativo Android, ma è plausibile la pubblicazione di un’applicazione per iPhone nel breve futuro.
Per ora funziona con monumenti, copertine di libri, biglietti da visita, etichette di vini, loghi e luoghi, opere d’arte, mentre non è ancora possibile (risottolineo, per ora) usarlo per ‘ricercare’ animali, piante, cibi, oggetti di design…
E se potessi…
scattare la foto ad una pianta di vite ed ottenere informazioni sulla fisiopatia o la malattia fungina identificata e le soluzioni per contrastare queste avversità?

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