Pubblicato da: CSpadoni | 7 settembre 2011

ICT in agricoltura, a che punto siamo

Ad ogni edizione dell’incontro organizzato dall’Efita, la federazione europea delle aziende che si occupano di tecnologie dell’informazione (traduzione molto letterale di IT 😉 per l’agricoltura, si fa il punto sulla diffusione dell’ICT nel settore primario.

Ci si interroga in particolare sul grado di adozione delle stesse nelle aziende agricole. Il questionario 2011 è stato compilato da 136 partecipanti all’edizione di Praga. I risultati sono in fase di elaborazione ma vi sono già alcuni commenti e spunti.

Per la precedente edizione (2009) dello studio il link è http://departments.agri.huji.ac.il/economics/gelb-adoption.pdf

Secondo Ehud Gelb della facoltà di agraria dell’Università di Gerusalemme, la carenza di servizi realizzati su misura per l’agricoltore, l’elevata necessità di assistenza e supporto all’utilizzo, lo scarso finanziamento pubblico sono fra le motivazioni più ricorrenti per la scarsa adozione di queste tecnologie fra gli operatori.

The main impediments to ICT adoption cited then and in this year’s survey were the essential and continuous End-user and Extension training necessitated (65% of the replies), the lack of ‘tailored’ ICT applications, their increased sophistication which imposes enhanced human capital proficiency and the application’s lack of synchronization with production, market and environmental dictates. The questionnaires justified public funding of Information Technology services for “farmers” (>90% of the replies). Cost and infrastructure lost their prominence as the main constraints (both <20% of replies).

Offre spunti diversi Guy Waksman http://www.linkedin.com/pub/guy-waksman/14/ba9/960 che sottolinea:

The remarks that I (GW) discussed with my friend Ehud:
– I believe that (at least) all French farmers who “have an economic impact” are using a computer linked to the Internet.
– A ICT company like Isagri has a turn-over of 75 millions Euro. Even if Isagri is offering services outside Agriculture, its main market is remaining Agriculture. Many searchers do not imagine that ICT for Agriculture today is a market.
– It seems to me that we should look at data already input by farmers thanks to commercial solutions e.g. before implementing a survey; or before developing new decision support systems (DSS).

Un forum di discussione interessante sul tema è disponibile sulla piattaforma AgriXchange (qui il link al report che contiene informazioni sull’Italia).

Su Agronotizie (disclaimer: testata di proprietà dell’azienda per cui lavoro) stiamo pubblicando alcuni articoli sulla diffusione di internet e di soluzioni informatiche in agricoltura.

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